I vantaggi dell’outsourcing per il settore turistico

Come riuscire ad abbattere i costi fissi, o meglio, a variabilizzare alcuni di essi? Come evitare di erodere la propria marginalità? Nel settore turistico sono quesiti ricorrenti. Quali possono essere le soluzioni più adeguate? Una delle proposte: ricorrere all’outsourcing.

Un concetto chiave in termini di competitività è oggi quello della Customer Experience o, se vogliamo proiettarci in ambito turistico, Travel Experience, che mette al primo posto la relazione tra azienda e consumatore, quest’ultimo sempre più esigente, attento e desideroso di essere seguito in ogni fase decisionale del processo di acquisto: non solo al momento della prenotazione di un pacchetto viaggio o soggiorno, ma anche prima e soprattutto  dopo in caso di richieste di informazioni e supporto. E non parliamo solo di clienti finali ma anche di agenzie di viaggio ed intermediari.

In tale contesto un player turistico deve prima di tutto presidiare i punti di contatto che lo legano al cliente finale o all’intermediario al fine di non perdere nessuna delle occasioni di ascolto, confronto e vendita potenziale. In termini pratici cosa vuol dire? Attivare un canale booking efficiente ed efficace, offrire assistenza omnicanale costante 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e mantenere vivo il rapporto con ogni singolo attore dei canali B2B e B2C.

Da oltre 15 anni noi facciamo proprio questo: ascoltiamo, parliamo e teniamo viva, alimentandola, la relazione tra gli operatori turistici ed i loro clienti. Tutto questo produce diversi vantaggi, tra cui la trasformazione di costi fissi in costi variabili, la standardizzazione dei processi e l’implementazione e il monitoring costante dei livelli qualitativi. Inoltre garantisce una maggiore flessibilità che permette di far fronte ad improvvise variazioni di volume in relazione a richieste e vendite. In questo modo l’operatore turistico può concentrare risorse ed investimenti sulla gestione strategica del business, perché al suo cliente ci pensiamo noi.